Gea

Casolaro

Roma, 1965

Mille e una di queste notti | 2011-2012

Mille e una di queste notti, 2011-2012
(One thousand and one of these nights)
durata: 00:22:57
Courtesy: Gea Casolaro e Maxxi, Roma

Dall’aprile del 2009, una delle più antiche città italiane è diventata una città fantasma: un’Atlantide dei nostri giorni, inabissata nell’oblio. Ma L’Aquila di oggi, oltre ad essere un’orribile realtà per i suoi ex-abitanti, è anche una metafora dell’Italia intera. Per questo ho pensato che il giorno più sensato per raccontare questo grande vuoto, fosse la notte di capodanno: notte di bilanci, di buoni propositi e di rinnovate speranze. Esattamente mille e una notte dopo il terremoto. Nelle Mille e una notte, Sherazade racconta ogni sera una storia, lasciando il finale aperto per poter vivere un giorno di più: oppone alla morte il racconto, la poesia, l’immaginazione. Voglio pensare che anche la storia dell’Aquila abbia un finale ancora aperto. La poesia è la sola cosa che ci rimane dopo la distruzione, la rovina, la sconfitta: la poesia è il materiale da cui cominciare a ricostruire la speranza, per rinascere dalle proprie ceneri. Nei miti dell’antica Grecia l’araba fenice è un uccello sacro favoloso, con le sembianze di un'aquila reale. Per questo, conclude il video, dobbiamo “Ricostruire L’Aquila, per chi dal 6 aprile 2009 è rimasto nel buio. E per tutti quelli che, da allora, sono venuti alla luce”.

https://vimeo.com/61782875

 



 

Since the 6th April 2009, one of the oldest Italian cities has become a ghost town: an Atlantis of our day, sunk into oblivion. But L'Aquila today, it’s not only a horrible reality for its inhabitants, is also a tragic metaphor of the Italy of nowadays.

That's why I thought the most symbolic day to tell this great void, was New Year's Eve: the night of evaluations, good intentions and renewed hopes. And exactly one thousand and one nights after the earthquake. In the One thousand and one nights Scheherazade tells a story every evening, leaving the open-ended in order to live a day longer: she fight the death with the poetry and the imagination.

I want to think that also the history of the city of L’Aquila (The Eagle) has a still open-ended.

Poetry is the only thing left after destruction, ruin and defeat. Poetry is the material to rebuild hope, in order to reborn from its own ashes. In the myths of ancient Greece, the Phoenix is a sacred fabulous bird, with the appearance of a golden eagle.

Rebuilding L'Aquila, for all those who since the 6th April 2009 remained in the dark. And for all those who, since then, have come to light.

[director: Gea Casolaro; cameraman: Giuseppe Bucci; editing and sound editing: Silvia Di Domenico; live sound and music: Roberta Vacca]

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