Giulia

Cenci

Cortona, 1988

Default/scuro-scuro | 2013

Default/scuro-scuro, 2013
(Used graphite paper)

“(...) Nella stanza principale della mostra vengono presentate due serie di tre lavori. I supporti sono quelli solitamente utilizzati in alcune fasi progettuali nel mondo dell’architettura o delle belle arti. La serie “bianca” infatti è composta da tre disegni realizzati a matita bianca su carta da lucido. I soggetti rappresentati sono elementi imper- manenti e mutevoli dell’ambiente che ci circonda, come possono essere il sole o la superficie dell’acqua. Il risultato finale stesso è quanto di più mutevole. I fogli infatti non sono stati incorniciati o presentati sem- plicemente appesi al muro perché sarebbero diventati invisibili. L’artista ha allora pensato ad una modalità espositiva che permettesse ai visita- tori di prendere in mano i disegni (bloccando uno dei lati corti con due stecche di legno, e agganciandoli al muro quasi fossero dei quotidiani in un bar) muovendoli per poter seguire le immagini continuamente can- gianti; considerando anche il rischio di un loro danneggiamento.

Nella parete di fronte sono presenti altri tre disegni, questa volta su carta grafite, un materiale nero molto opaco utilizzato per ricalcare. Dei fogli delicati, strumenti da buttare una volta utilizzati, in questo caso sono veicoli di immagini al negativo (delle quasi ombre) di tre delle nuove torri edificate a Milano tra la stazione centrale e il quartiere Isola. Tre edifici che nel bene e nel male hanno già lasciato un’impronta molto forte nello skyline milanese e non solo. (...)”

Estratto da Flickering Buildings, di Antonio Grulli



“(...) In the main room of the exhibition there are two series of three drawings. The materials used for the drawings are characterizing of the planning phase of architecture or fine arts. The “white” series is com- posed by three drawings realized with white pencil on white trasparent paper (tracing paper used in architectural drawing).

The subjects of these drawings are impermanent elements of landscape, as sun or surface of water. The result is also mutable, because the draw- ings are not in a frame or installed as a classical installation for paper artworks.

The artist decided to installed these artworks like a news papers in a Cafè, with the possibility for the audience to touch and look the draw- ings that are constantly changing. In the opposite there are three drawings, made by graphite paper, a black and opaque material used to trace, delicate leafs, that usually are thrown after use. In this case is vehicle of negative images (almost shadows) of three new towers of Isola district in Milano, Three buildings that have changed the skyline of the city. (...)”

Extract from Flickering Buildings, by Antonio GrulliDefault/Scuroscuro. Used graphite paper, 2013. (istallation view)Default/Scuroscuro. Used graphite paper, 2013. (installation view)

 
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