Gea

Casolaro

Roma, 1965

Quel che ancora brucia | 2007

Quel che ancora brucia, 2007
(That which still burns)
(video installation in a fireplace)
dimensioni variabili (a seconda della dimensione del caminetto) video con audio 00:02:46 in loop
- Falso Movimento , CIAC Centro Internazionale per l'Art Contemporanea, Castello Colonna di Genazzano, Roma
Courtesy: Mart, Museo d'arte contemporanea di Trento e Rovereto

Video realizzato in occasione dell’esposizione Falso movimento presso il Castello di Genazzano.

Il video è stato girato alla stazione di Bologna il 4 agosto, a due giorni dal 27° anniversario della strage del 1980, e nel 33° anniversario della strage del treno Italicus.

"Sin dal primo sopralluogo nelle stanze del castello di Genazzano per la mostra Falso Movimento, ognuna con il suo caminetto, un'immagine prepotentemente mi è tornata davanti agli occhi: Le temps traversé di René Magritte. E' un movimento mentale concreto, quello a cui ci obbligano le opere di Magritte. E pensando ai treni e ai falsi movimenti, l'immagine per eccellenza è senz'altro quella considerata la prima della storia del cinema: L'arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat dei fratelli Lumière. Ma anche la storia d'Italia è piena di treni: treni e stazioni tristemente famosi.

4 agosto 1974: strage sul treno Italicus Espresso Roma-Brennero, 12 morti e 48 feriti.
2 agosto 1980: strage alla stazione di Bologna, 85 morti e 200 feriti.
23 dicembre 1984: strage sul treno Rapido 904 Napoli-Milano, 17 morti e 260 feriti.


In Quel che ancora brucia le immagini di un treno qualunque, come lo erano quelli colpiti dalle bombe, viene proiettata con il suo via vai di passeggeri, all'interno di un caminetto che si trasforma così in quello che è ormai divenuto il focolare domestico di oggi: la televisione, che ci anestetizza e ci culla, facendoci accettare tutto con rassegnazione, come una storia lontana, una favola cattiva che per fortuna - pensano in molti - non ci riguarda più di tanto. Ma la dissolvenza finale, con l'immagine di due ragazzi che scompare nel bianco, ci racconta che la storia è un'altra. E che continua a colpirci.” (Gea Casolaro)

 

Collezione: Mart, Museo arte contemporanea di Trento e Rovereto 



The video was shot the 4th August in the Bologna railway station: two days after the 27th anniversary of the massacre at the Bologna train station and on the 33rd anniversary of the massacre on the Italicus train.

"Since my first survey at the Genazzano Castle for the exhibition titled “Fake Movement” (from the Wim Wender movie “Falsche Bewegung”), an image came back forcefully in my mind: La durée poignardée (Time Transfixed) by René Magritte. It’s always a very concrete mind-movement at which Magritte’s works forced us, about not unveiled mystery and hidden realities.

And all this, mysteries and train and fakes movements, remind me at the first movie sequence of all time: The arrival of a train at La Ciotat station by the Lumière brothers. But also make me thinking about all the tragic trains and stations of Italian History:
August 4th 1974: the massacre on the train Italicus Espresso Rome-Brenner, 12 dead and 48 wounded.
August 2nd1980: the massacre at Bologna train station, 85 dead and 200 wounded.
December 23rd 1984: the massacre on the train 904 Naples-Milan, 17 dead and 260 wounded.

In "That which still burns," the image of an ordinary train arrival, is projected in a fireplace that becomes, in this way, the hearth of the home of our time: television, that numbs and lulls, making acceptable every tragedy with distance and resignation, like a fictional story, a tale that - many think - does not concern us that much. But the final fade, with the image of a girl and a boy disappearing into white, tells us that the story is another. And that continues to affect us." (Gea Casolaro)

 

Collection: Mart, Museo arte contemporanea di Trento e Rovereto

orologi replica orologi replica svizzeri orologi replica rolex

ItalianArea

Social

 

developed by Viafarini
in collaboration with NABA

coded by lettera7