Michelangelo

Consani

vive a Castell'Anselmo

variazione da fermacarte | 2004

variazione da fermacarte, 2004

Fuori dalla galleria vuota, nell’ombra del patio, appare come unica presenza il video Anarchica morte di un occidentale. Ci serve come traccia forse per capire il senso di tanto vuoto, di una mostra dove l’artista parte dal concetto di ‘sottrazione’ piuttosto che da quello di ‘esposizione’. Dal titolo del video prende nome l’intero progetto espositivo: l’attore, Giovanni Battaglia, interpreta allo stesso tempo due personaggi di “Morte accidentale di un anarchico” di Dario Fo: il ‘Commissario’ e il ‘Matto’, recitando alcune battute chiave dell’interrogatorio. “Morte accidentale di un anarchico” è una delle commedie più note di Dario Fo. La commedia è dedicata alla ‘morte accidentale’, come ironicamente ricorda il titolo stesso, dell'anarchico Giuseppe Pinelli, avvenuta al commissariato di Polizia di Milano in circostanze inizialmente non chiare, poi archiviate da un'indagine della magistratura come un caso di malore attivo, il 15 dicembre 1969, cadendo dalla finestra del quarto piano durante il suo interrogatorio. Sullo sfondo di questo testo si nascondono alcune delle storie più nere della storia italiana degli anni di piombo, a partire da Pinelli per finire, in ultima analisi, con l’ombra inquietante delle stragi di stato all’interno della cosiddetta ‘strategia della tensione’. Ma l’epigrafe che conclude il video Anarchica morte di un occidentale di Consani si dirige tuttavia, inaspettatamente, verso ben altra “messa in scena”, quella della morte di Marcello Lonzi, un ragazzo livornese condannato nel luglio del 2003 a nove mesi di reclusione per tentato furto. Marcello muore a 29 anni nel carcere delle Sughere. Il corpo viene ritrovato riverso sul pavimento, otto costole rotte, due denti spezzati, due buchi in testa, mandibola, sterno e polso fratturati, tutto intorno sangue, sotto il cadavere e anche fuori dalla porta. La procura archivia il caso un anno dopo il fatto: “Lonzi è stato stroncato da un infarto, morto per cause naturali. Aritmia cardiaca.” In mostra anche un fermacarte in ceramica, un piccolo busto riempito di pallini di piombo che poggia sul carteggio dell’inchiesta sulla morte di Marcello Lonzi. (Paolo Emilio Antognoli Viti)  



Out of the empty gallery, in the shadow of the patio, the screening of the video Anarchist Death of a Western. Exhibition outfitting, almost quite empty, make us to understand the artist has worked on the idea of  ‘subtraction’ rather than that of 'exposition’. From the title of this video is named the entire exhibition project, “Anarchist Death of a Western”. Consani’s video is freely taken from “Accidental Death of an Anarchist ", one of the most famous plays of Dario Fo. The play is dedicated to the 'accidental death', as ironically reminds the title, of the anarchist Giuseppe Pinelli, that took place at the police station in Milan in circumstances not initially clear, then stored by a survey of the judiciary as a case of active illness, 15 December 1969, falling from fourth-floor window during his interrogation. The text hides some of the darkest stories occurred in the Italian history during the “years of lead”: from Pinelli to the State massacres within the so-called  ‘strategy of tension’. The actor of Consani’s video, Giovanni Battaglia, plays at the same time two characters of "Accidental Death of an Anarchist": the 'Commissioner ' and the 'Fool' reciting some of the key moments of the play. But the epigraph that concludes the video Anarchist Death of a Western by Consani heads, unexpectedly, to a very different "staging": that of the death of Marcello Lonzi, a boy sentenced in July 2003 to nine months for attempted theft. Marcello was 29 years old when he died in Livorno prison. The body was found lying on the floor, eight broken ribs, two broken teeth, two holes in his head, jaw, sternum and fractured wrist, blood all around, even under his body and out the door. Prosecutor files the case a year after the fact for the following reason: "Lonzi was struck down by a heart attack, died of natural causes. Cardiac arrhythmia." In the exhibition also  a paper holder made in ceramic representing a small male bust filled with pellet. The bust is leant on the correspondence about the investigation of Marcello Lonzi’s death. (Paolo Emilio Antognoli Viti) 

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