Elisabetta

Benassi

Roma, 1966

Mirage (#1, #2, #3) | 2005

Mirage (#1, #2, #3), 2005
(Videotape DV-CAM PAL color sound, transferred on DVD)
#1: 00:01:50; #2: 00:00:40; #3: 00:02:30
Courtesy: Magazzino d'Arte Moderna, Roma
Girato nella zona del porto industriale di Senigallia, nei pressi di un cantiere navalmeccanico oggi abbandonato, Mirage #3 propone allo spettatore un doppio, enigmatico miraggio: il sorgere di un sole ingannatore, che si rivela un più prosaico lampione di illuminazione stradale, e l'apparizione sulla terraferma di due grandi navi pronte per essere varate ma che non hanno mai lasciato la terraferma. Mirage #3 può essere anche letto come una sorta di metafora del mondo contemporaneo, con le grandi sagome orgogliose delle navi sospese e inutilizzabili come idee e progetti mai realizzati, mentre il sole sorgente delle utopie politiche si riduce a fragile illusione. Nell'immagine Mirage #3.

Shot in the area of the industrial harbour of Senigallia, near an abandoned shipyard, Mirage #3 presents the viewer with a double, enigmatic mirage. The dawn of a deceitful sun, that reveals itself as a more prosaic street lamp, and the apparition of two large ships ready to be launched which have never yet left the mainland. Mirage #3 can also be read as a sort of metaphor of the contemporary world. With the two proud outlines of the unused and suspended ships as ideas and projects never carried out, whilst the rising sun of political utopias is reduced to a frail illusion.

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