Adrian

Paci

Milano, 1969

A real game | 1999

A real game, 1999
(Video)
07'00"
Courtesy: kaufmann repetto, Milan

"A Real Game" è un gioco fittizio come "Albanian Stories", nonostante il suo carattere quasi documentaristico. Io fingo di essere l'insegnante, mentre mia figlia è l'alunna che racconta la sua storia personale. Anche questo video nasce da un gioco di famiglia. Dietro ai due personaggi si nasconde la dura realtà dell'immigrazione. In confronto al primo video, la bambina è più cosciente delle difficoltà, infatti il suo lessico ora comprende espressioni come "certificato di nascita", "banche", "ambasciata italiana" ecc. Solo in un momento la sua fantasia appare più pacifica, ovvero quando le chiedo: "Ma ti piace l'Albania?" e lei risponde: "Sì, perché lì non ci sono così tante macchine, posso andare a trovare i miei amici, loro possono portare i loro giochi... e poi ho un grande giardino... posso invitarli a casa mia, è più bello così, è più bello così".



 

 

"A Real Game" is a fiction game like "Albanian Stories", in spite of its almost documentary print. I pretend to be the teacher while my daughter plays the part of the pupil that tells her personal story. Also this video was originated by a family game. Behind the two characters there is the hard reality of immigration. In comparison with the first video, the child is more conscious of the difficulties and expressions as "Birth certificate", "The Banks" and "Italian Embassy" etc. enter in her vocabulary. There is just one moment when her fantasy seems to be peaceful which is when I ask: "But do you like Albania?" and she answers: "Yes, because there are not so much cars as here, I can go to visit my friends, they can bring their toys... and then I have a big garden... I can invite them home, it's better like that, it's better like that".

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