Moira

Ricci

Orbetello, 1977

PER SEMPRE CON TE FINO ALLA MORTE | 2012

PER SEMPRE CON TE FINO ALLA MORTE, 2012
(Forever with you until death)
(18 photographic reproduction, 2 videos)
various sizes of photographic reproduction; 1 video: about 17'30
Courtesy: l'artista, Galleria LaVeronica Arte Contemporanea

Si tratta della prima tappa di una serie di lavori che l’artista dedica alla tematica amorosa. Il punto di partenza del progetto - poiché le radici del nostro comportamento amoroso e sessuale affondano nel passato familiare - è la storia d’amore dei genitori della Ricci, del loro incontro, del loro fidanzamento, matrimonio e della tragica divisione dovuta alla morte improvvisa della madre dell’artista. Il titolo della mostra è tratto da una lettera che il padre di Ricci ha scritto nel 1970 alla sua fidanzata. Per sempre con te fino alla morte gira attorno ad un disegno con l’ inquietante iconologia del pericolo, della perdita, dell’ assenza: il teschio davanti alle tibie incrociate. Questa immagine diviene oggi, sulla lettera del padre, il marchio indelebile di un amore spezzato. Moira Ricci ha cominciato ad osservare il comportamento dell’uomo rimasto solo (vedovo), alla ricerca continua di un nuovo amore che spesso ha i connotati di quello perduto. L’artista, quindi, non solo registra quello che il padre fa dentro le mura di casa (suonare e cantare continuamente melodie d’amore) ma inizia a frequentare insieme a lui le balere dove scopre che i comportamenti di uomini e donne soli sono in tutto simili a quelli che si hanno in adolescenza, confermando che le varie fasi di innamoramento, di conquista, di abbandono sono sempre le stesse in ogni età e con qualsiasi storia alle spalle. MANUELA PACELLA



The starting point for the project – because our sexual and sentimental behaviour is rooted in our family – is the love story of Ricci’s parents, how they met, and their engagement, wedding and tragic separation when the artist’s mother died suddenly. The title of the exhibition, which means “forever with you until death do us part”, comes from a letter that Ricci’s father wrote to his fiancée in 1970. Per sempre con te fino alla morte revolves around a drawing with the troubling iconology of danger, loss, absence: the skull and crossbones. Today, this image on the letter written by Ricci’s father becomes the indelible mark of love lost. The artist began to observe the behaviour of a man left alone (a widower) constantly seeking a new love that often resembles the one he had. Therefore, not only did the artist record what her father does at home (constantly playing and singing love songs) but, with him, she started to go to public dancehalls, where she discovered that the behaviour of single men and women is akin to that of teenagers, confirming that the various phases of falling in love, conquest and abandonment are the same at any age and regardless of one’s background. MANUELA PACELLA

PER SEMPRE CON TE FINO ALLA MORTE, 2012
(Forever with you until death)
(18 photographic reproduction, 2 videos)
various sizes of photographic reproduction; 1 video: about 17'30
Courtesy: l'artista, Galleria LaVeronica Arte Contemporanea

.



.

PER SEMPRE CON TE FINO ALLA MORTE, 2012
(Forever with you until death)
(18 photographic reproduction, 2 videos)
various sizes of photographic reproduction; 1 video: about 17'30
Courtesy: l'artista, Galleria LaVeronica Arte Contemporanea

.



.

PER SEMPRE CON TE FINO ALLA MORTE, 2012
(Forever with you until death)
(18 photographic reproduction, 2 videos)
various sizes of photographic reproduction; 1 video: about 17'30
Courtesy: l'artista, Galleria LaVeronica Arte Contemporanea

Si tratta della prima tappa di una serie di lavori che l’artista dedica alla tematica amorosa. Il punto di partenza del progetto - poiché le radici del nostro comportamento amoroso e sessuale affondano nel passato familiare - è la storia d’amore dei genitori della Ricci, del loro incontro, del loro fidanzamento, matrimonio e della tragica divisione dovuta alla morte improvvisa della madre dell’artista. Il titolo della mostra è tratto da una lettera che il padre di Ricci ha scritto nel 1970 alla sua fidanzata. Per sempre con te fino alla morte gira attorno ad un disegno con l’ inquietante iconologia del pericolo, della perdita, dell’ assenza: il teschio davanti alle tibie incrociate. Questa immagine diviene oggi, sulla lettera del padre, il marchio indelebile di un amore spezzato. Moira Ricci ha cominciato ad osservare il comportamento dell’uomo rimasto solo (vedovo), alla ricerca continua di un nuovo amore che spesso ha i connotati di quello perduto. L’artista, quindi, non solo registra quello che il padre fa dentro le mura di casa (suonare e cantare continuamente melodie d’amore) ma inizia a frequentare insieme a lui le balere dove scopre che i comportamenti di uomini e donne soli sono in tutto simili a quelli che si hanno in adolescenza, confermando che le varie fasi di innamoramento, di conquista, di abbandono sono sempre le stesse in ogni età e con qualsiasi storia alle spalle. MANUELA PACELLA



The starting point for the project – because our sexual and sentimental behaviour is rooted in our family – is the love story of Ricci’s parents, how they met, and their engagement, wedding and tragic separation when the artist’s mother died suddenly. The title of the exhibition, which means “forever with you until death do us part”, comes from a letter that Ricci’s father wrote to his fiancée in 1970. Per sempre con te fino alla morte revolves around a drawing with the troubling iconology of danger, loss, absence: the skull and crossbones. Today, this image on the letter written by Ricci’s father becomes the indelible mark of love lost. The artist began to observe the behaviour of a man left alone (a widower) constantly seeking a new love that often resembles the one he had. Therefore, not only did the artist record what her father does at home (constantly playing and singing love songs) but, with him, she started to go to public dancehalls, where she discovered that the behaviour of single men and women is akin to that of teenagers, confirming that the various phases of falling in love, conquest and abandonment are the same at any age and regardless of one’s background. MANUELA PACELLA

PER SEMPRE CON TE FINO ALLA MORTE, 2012
(Forever with you until death)
(18 photographic reproduction, 2 videos)
various sizes of photographic reproduction; 1 video: about 17'30
Courtesy: Galleria LaVeronica Arte Contemporanea

.



.

orologi replica orologi replica svizzeri orologi replica rolex

ItalianArea

Social

 

developed by Viafarini
in collaboration with NABA

coded by lettera7