Gea

Casolaro

Roma, 1965

Seguendo i fili che formano il tessuto della città | 2005-2006

Seguendo i fili che formano il tessuto della città, 2005-2006
(Colour photography on aluminium)
polittico formato da 40 dittici di cm 20 x 60 ciascuno
Museo del Tessuto, Prato nell'ambito di Spread in Prato 2006 , Prato
Courtesy: Dryphoto Artecontemporanea

Prato è nota come la città dell'industria tessile per eccellenza, ma questa è solo un'immagine parziale della città toscana che è invece ricca di sfaccettature poco note all'esterno. L'intenzione dell’artista per il lavoro commissionato per Spread in Prato 2005 è stata, letteralmente, quella di spandersi per la città per rendere al meglio la sua complessità.

Partendo dal lanificio Zanieri, azienda che mantiene al suo interno ancora l'intera filiera produttiva, l’artista ha fotografato i quaranta dipendenti sul posto di lavoro in modo che non fossero riconoscibili e ha poi chiesto a ognuno di loro di raccontarle come utilizza il proprio tempo libero.

Seguendo le quaranta risposte è quindi andata alla ricerca nella stessa città di Prato di altre persone che svolgessero attività simili: passeggiare nella natura, portare i figli a nuoto o riprenderli da scuola, cantare in un coro, giocare a calcio, pagare le bollette, andare al cinema, o a caccia, o per mercatini.

Si è materializzato così il ritratto di una città che ricerca e ritrova la propria identità oltre al lavoro produttivo, nelle scelte di passione o di vita dei singoli individui, per raccontare la realtà delle persone oltre l’immagine impersonale della città industriale in cui vivono.



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