Gea

Casolaro

Roma, 1965

Quello che manca | 2011

Quello che manca, 2011
dittico: cm 44 x 93 (cm 44 x 33 e cm 44 x 60)
- Ente Comunale di Consumo , a cura di Claudio Libero Pisano, Gipsoteca del Complesso del Vittoriano, Roma.
Courtesy: Gea Casolaro e The Gallery Apart

Roma, Via Ostiense 133: era qui che sorgeva un tempo la sede dell’Ente Comunale di Consumo, oggi abbattuta. Una grave assenza, quella dell’Ente incaricato di calmierare i prezzi per rendere accessibili a tutti i ceti gli elementi di base fondamentali. Un vuoto, quello lasciato dallo smantellamento dell’ECC reale e simbolico che intacca le nostre vite, le coscienze, gli animi. Un vuoto della politica che ci rende tutti assenti: se mancano i rappresentanti, mancano i rappresentati. Ci siamo assentati dal dibattito, dalla scena, dalla vita. Assenti agli atti, mancanti a noi stessi. E a farne le spese siamo tutti. Per questo l’artista stila una lista, come un elenco della spesa, per segnalare quello di cui oggi, ci sarebbe veramente bisogno.

 



Roma, Via Ostiense 133: here was the building of the Municipal Offices Consumer, demolished today. The dismantling of this bureau creates a serious void, cause it was in charge to keep the food prices down, to make accessible to all the basic nutrients. There is an empty now, real and symbolic at the same time, which really affects our lives. A vacuum of politics that makes us all absent: if there are no representatives, also the represented are missing. We left the debate, the scene: life. Gone from the politic, away from ourselves. And we all are paying the cost. For this the artist draws up as a shopping list on an old ECC paper, to report what we would really need today.

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