Mocellin+Pellegrini

Milano/Berlino, 1966

Il gioco della verità | 2001

Il gioco della verità, 2001
(The game of truth)
(Cibachrome print)
cm 70 x 70 ciascuna
Courtesy: Galleria Lia Rumma, Milano


Il gioco della verità, 2001
Fondazione Adriano Olivetti, Roma
Questa performance si inserisce in un ciclo di progetti centrati sull'idea di gioco come metafora delle dinamiche esistenti nel rapporto di coppia. Il gioco è qui riproposto nella gara a due in cui a braccia distese si cerca di colpire il dorso della mano dell'altro. Durante l'azione visibile solo dalla strada, scriviamo sulla vetrina una serie di domande reciproche e il gioco va avanti fino a quando la finestra non sarà ricoperta di parole. A queste domande, riguardanti l'amore e il senso che esso ha nella nostra relazione personale, si somma un montaggio sonoro di dialoghi d'amore tratti da film, che, benchè aggiunga significato lavoro, ponendolo anche in un contesto più collettivo, non offre soluzioni definitive alle nostre domande. Quasi a sottolineare l'impossibilità di raggiungere una qualsiasi verità. Lo spettatore partecipa da una distanza minima ma significativa, separato dall'azione da un muro trasparente di parole che traccia il confine tra spazio pubblico e spazio privato. Sullo sfondo un video che ingigantisce una lampada dentro a cui galleggiano cuori colorati, produce l'effetto di una sorta di acquario.

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