Mocellin+Pellegrini

Milano/Berlino, 1966

Messico famigliare | 2010

Messico famigliare, 2010
(Little boxes)

Laboratorio sul tema dello spazio domestico e della famiglia che coinvolge una classe dell'ultimo anno di scuola dell'infanzia. Per sollecitare la riflessione vengono utilizzate delle casette di cartone che i bambini dovranno abitare e personalizzare. Le casette neutre sono installate nello spazio dal momento dell'inaugurazione e lo spazio del laboratorio cambia durante il corso della mostra diventando una sorta di work in progress...



Messico famigliare, 2010
(Il piu' meraviglioso fiore del nostro albero genealogico)
cm 30 x 30

Immagine utilizzata come copertina di un disco. Il disco racconta, usando la struttura della fiaba, la storia dell'adozione della figlia degli artisti. Il racconto, scritto e letto all'unisono dagli artisti, narra in maniera intima e commovente l'attesa, il momento dell'incontro, la meraviglia del periodo passato nel paese d'origine, l'apertura verso l'altro che il progetto adottivo naturalmente comporta e le paure legate al futuro.



Messico famigliare, 2010
(E ora che sei arrivata tu la prospettiva si e' nuovamente capovolta)
cm 100 x 75

Immagine usata per l'invito della mostra "Messico famigliare".



Messico famigliare, 2010
(Grazie per gli auguri)
cm 122 x 186

Lightbox raffigurante il macabro autoritratto di una donna impiccata, fatto dalla madre di Ottonella Mocellin a Natale del 1987. Sul disegno appare la frase: ai miei figli, grazie per gli auguri, Natale 1987.



Messico famigliare, 2010
(Cosa volete bambini, gas?)
cm 20 x 320

Insegna luminosa che cita una frase detta soprappensiero dalla madre di Nicola Pellegrini a lui e suo fratello quando erano bambini.



Messico famigliare, 2010
(Qui buio c'e'! Perche'?)
cm 70 x 150

Tappeto luminoso che cita una delle prime frasi detta dalla figlia di 2 anni degli artisti. Il testo è scritto sullo sfondo di un immaginario cielo stellato composto dall'unione delle loro 3 costellazioni. Nell'immagine appare anche il disegno dei piedi della figlia fatto a 4 mani insieme a suo padre. 



Messico famigliare, 2010
(Generalmente le buone famiglie sono peggiori delle altre)
00:20:00

 Montaggio di vecchi filmati che, a partire dagli anni 20, ritraggono la vita delle famiglie degli artisti. Questa narrazione, composta da immagini in bianco e nero e a colori e da un testo scritto dagli artisti è pensata come un racconto per immagini, suoni e parole legate tra loro in maniera intima e personale. Una sorta di memoria sommersa che riaffiora dall'inconscio come un sogno e prende la forma di una lettera alla figlia.

 

https://vimeo.com/114495332



 

Messico famigliare, 2010
m 3 x 3 x 2


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