Alessandra

Spranzi

Milano, 1962

Sesto continente | 1995

Sesto continente, 1995
(Sixth continent)
(Colour print)
dimensioni variabili
Lavoro realizzato fotografando i diorami del Museo di Storia Naturale di Milano e di Bonn. La luce artificiale e la esagerata immobilità e rigidità della natura rivelano la presenza di qualcosa che non va, che non funziona: quello che vediamo potrebbe essere quello che sembra, però non lo è. Succede qualcsa, che ancora non è chiaro. Mentre ci sembra di riconoscere qualcosa di famigliare, di conosciuto, lo percepiamo come irriconoscibile. E' una sorpresa, o l'inizio della perdita delle nostre certezze. E' come sbagliare piano, con un ascensore, e uscire su un pianerottolo identico a quello dove siamo abituati a passare, infilare le chiavi nella prima porta che troviamo a sinistra e provare un piccolo panico perché qualcosa non funziona come dovrebbe, non è come è sempre stato, qualcosa si è alterato.

Sesto continente, 1995
(Sixth continent)
(Colour print)
dimensioni variabili
Lavoro realizzato fotografando i diorami del Museo di Storia Naturale di Milano e di Bonn. La luce artificiale e la esagerata immobilità e rigidità della natura rivelano la presenza di qualcosa che non va, che non funziona: quello che vediamo potrebbe essere quello che sembra, però non lo è. Succede qualcsa, che ancora non è chiaro. Mentre ci sembra di riconoscere qualcosa di famigliare, di conosciuto, lo percepiamo come irriconoscibile. E' una sorpresa, o l'inizio della perdita delle nostre certezze. E' come sbagliare piano, con un ascensore, e uscire su un pianerottolo identico a quello dove siamo abituati a passare, infilare le chiavi nella prima porta che troviamo a sinistra e provare un piccolo panico perché qualcosa non funziona come dovrebbe, non è come è sempre stato, qualcosa si è alterato.

Sesto continente, 1995
(Sixth continent)
(Colour print)
dimensioni variabili
Lavoro realizzato fotografando i diorami del Museo di Storia Naturale di Milano e di Bonn. La luce artificiale e la esagerata immobilità e rigidità della natura rivelano la presenza di qualcosa che non va, che non funziona: quello che vediamo potrebbe essere quello che sembra, però non lo è. Succede qualcsa, che ancora non è chiaro. Mentre ci sembra di riconoscere qualcosa di famigliare, di conosciuto, lo percepiamo come irriconoscibile. E' una sorpresa, o l'inizio della perdita delle nostre certezze. E' come sbagliare piano, con un ascensore, e uscire su un pianerottolo identico a quello dove siamo abituati a passare, infilare le chiavi nella prima porta che troviamo a sinistra e provare un piccolo panico perché qualcosa non funziona come dovrebbe, non è come è sempre stato, qualcosa si è alterato.

Sesto continente, 1995
(Sixth continent)
(Colour print)
dimensioni variabili
Lavoro realizzato fotografando i diorami del Museo di Storia Naturale di Milano e di Bonn. La luce artificiale e la esagerata immobilità e rigidità della natura rivelano la presenza di qualcosa che non va, che non funziona: quello che vediamo potrebbe essere quello che sembra, però non lo è. Succede qualcsa, che ancora non è chiaro. Mentre ci sembra di riconoscere qualcosa di famigliare, di conosciuto, lo percepiamo come irriconoscibile. E' una sorpresa, o l'inizio della perdita delle nostre certezze. E' come sbagliare piano, con un ascensore, e uscire su un pianerottolo identico a quello dove siamo abituati a passare, infilare le chiavi nella prima porta che troviamo a sinistra e provare un piccolo panico perché qualcosa non funziona come dovrebbe, non è come è sempre stato, qualcosa si è alterato.

Sesto continente, 1995
(Sixth continent)
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dimensioni variabili
Lavoro realizzato fotografando i diorami del Museo di Storia Naturale di Milano e di Bonn. La luce artificiale e la esagerata immobilità e rigidità della natura rivelano la presenza di qualcosa che non va, che non funziona: quello che vediamo potrebbe essere quello che sembra, però non lo è. Succede qualcsa, che ancora non è chiaro. Mentre ci sembra di riconoscere qualcosa di famigliare, di conosciuto, lo percepiamo come irriconoscibile. E' una sorpresa, o l'inizio della perdita delle nostre certezze. E' come sbagliare piano, con un ascensore, e uscire su un pianerottolo identico a quello dove siamo abituati a passare, infilare le chiavi nella prima porta che troviamo a sinistra e provare un piccolo panico perché qualcosa non funziona come dovrebbe, non è come è sempre stato, qualcosa si è alterato.

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