Alessandra

Spranzi

Milano, 1962

Cose che accadono (n. 9) | 2002-2005

Cose che accadono (n. 9), 2002-2005
(Things that happen (no. 9))
(Colour print)
dimensioni variabili
La nostra ricognizione del mondo si ferma spesso a un riconoscimento, a un ritrovare il mondo come e dove lo si era lasciato. Vedere e riconoscere come automatismo dell'occhio e del pensiero, fra pigrizia e desiderio: ma qualche volta, accadono cose che sospendono quell'automatismo. Riconosciamo qualcosa, ma solo in parte, l'altra occupa gli spazi della somiglianza a qualcosa che non si conosce, che non si vede. Il mondo visibile è sempre frequentato dall'invisibile, da ciò che è stato e non è più, da ciò che mai potrà essere e di cui solo si può immaginare. Intorno a noi, dentro di noi, accadono cose di cui non sappiamo, impossibili, insensate, inutili: sono degli incidenti, noi siamo dei complici o delle vittime, il Caso precipita dentro la realtà e la modifica. Edizione di 5 e 2 prove d'artista.

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